Buone feste a tutti.
Questo anno qui al nord si chiude con un bel terremoto, quasi a simboleggiare l'inizio di una fase di grandi difficoltà, di cui avremmo fatto volentieri a meno.
Mentre la pioggia lavava via la peste di Milano, nei Promessi Sposi, qui un tale evento catartico è ancora lontano.
Im questi casi la risposta più efficace è la solidarietà. Più si è uniti nello sforzo, meglio si esce dalle situazioni di crisi.
Sappiamo che per una parte della società non sarà così. Ormai l'egoismo individuale e di ceto è stato eretto a sistema, a valore positivo, e da lì non si uscirà facilmente.
La speranza sta invece nei ceti più esposti alla crisi, quelli che reggono sulle proprie spalle l'economia del Paese, i lavoratori dipendenti, quelli che producono affinché altri possano godere.
E comunque il prossimo sarà un anno durissimo, ma non per tutti.
Beh, intanto, tanti auguri a tutti voi e a coloro a cui volete bene.