Chi sono

Utente: Mareprofondo
Nome: marprof

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visited *loading* times
www.flickr.com
This is a Flickr badge showing public photos from Mareprofondo. Make your own badge here.
mercoledì, 29 ottobre 2008



Da che parte tira il vento.

Dopo la grande manifestazione di sabato 25 ottobre del PD, secondo molti osservatori, il vento sarebbe cambiato.
I sondaggi registrano una caduta del 20% della fiducia nel governo. In realtà queste rilevazioni sono state fatte prima della manifestazione, e registrano semplicemente la delusione e anche l'incazzatura di chi si era illuso sulle virtù taumaturgiche di questo governo circense. Non è che l'inizio, e molto si dovrà ancora vedere.
Quando i sondaggi caleranno in modo deciso i polli (capponi) del governo cominceranno a beccarsi tra di loro, e se ne vedranno delle belle.
In verità stanno venendo al pettine nodi che riconducono tutti al fatto che il governo è convinto che la pubblicità possa sostituire l'azione per risolvere i problemi, e anche il fatto che il successo elettorale ha dato alla testa. Una prova sta anche nel fatto che la Carfagna (quella della prostituzione) sarà per decisione di Berlusconi la portavoce del governo.

Per intanto l'opposizione ha dimostrato di esistere e di avere anche capacità di rappresentare una valida alternativa.

Intanto segnalo un paio di video che danno un po' l'idea del clima: da una parte il risorgere della satira (troppo facile in verità) e dall'altra la rabbia di chi ha appena messo nel cassetto la camicia nera.

Ecco "La caduta di Brunetta: il ministro antifannulloni" e la bava alla bocca del ministro Larussa che inveisce contro Concita De Gregorio, la nuova direttrice de L'Unità.




postato da: Mareprofondo alle ore 17:30 | link | commenti (8) Popup
categorie:
venerdì, 24 ottobre 2008



L'Onda Anomala

Questo è il nome che si è dato il movimento studentesco in quest'anno in cui tutto sembrava morire sotto la cappa di piombo della destra.
Un'onda potente, inarrestabile, neppure con le cariche della polizia, e con le minacce fasulle di Berlusconi.

Questa è una gioventù che abbiamo definito apatica e rassegnata fino a pochi giorni fa. E invece ci ha sorpreso tutti. E' la gioventù più maltrattata della storia. Buon livello d'istruzione, la prima generazione veramente tecnologica, che ha la comunicazione elettronica nelle mani. E questo fa certamente la differenza nella capacità organizzativa. Pare che siano senza partito, e senza ideologia. Ma quello che hanno capito è che li si vuole fregare ancora di più. Che gli si vuole fottere il futuro. E una grande rabbia sta montando. Una rabbia che è rimasta sorda troppo a lungo, ma che rischia di cambiare il mondo, non solo in Italia, ma in Europa. Questo governo della peggiore delle destre, che nasce da una saldatura tra post-fascisti, piduisti e post-craxiani arroganti non ha gli strumenti per capire. Ci saranno provocazioni, manderanno dei prezzolati a creare degli incidenti. Forse ricorreranno ancora alle bombe. Ma non è detto che alla fine la destra abbia successo e non venga invece travolta dall'indignazione popolare.

Tanti auguri ragazzi! Abbiate voglia di vincere, anche per chi vi ha consegnato un mondo così ridotto.
postato da: Mareprofondo alle ore 16:42 | link | commenti (9) Popup
categorie:
lunedì, 20 ottobre 2008



Vicky Cristina Barcelona.


Ecco l'ultimo film di Woody Allen, l'ebreo newyorchese che ci ha tenuto compagnia tante volte con le sue nevrosi, nelle quali potevamo riconoscere un poco anche le nostre.

Beh questa volta si tratta chiarmente di una cosa diversa. Potremmo dire che è una soap opera in cui si riflettono tutti i pregiudizi degli anglosassoni sui latini e sugli spanish in particolare. La Spagna caliente e romantica delle fantasie erotiche delle fanciulle nordiche. In cui si confonde il calore del sole con la vigoria delle passioni.
Insomma c'è tutto questo e in più l'eterna dicotomia tra passione e ragione. Pare che si suggerisca che la salvezza dall'aridità teconologica sia la passione, e per questo la Spagna sarebbe l'ideale. In realtà anche quello è un paese che sta facendo grossi passi nel futuro, benchè ora senta i morsi della crisi.

Insomma, anzichè spendere 7 euro e mezzo si poteva guardare una di quello cose che fa andare in onda Berlusconi per instupidire la gente.

In ogni caso, noi che sappiamo che indietro non si torna, pensiamo che la soluzione sia una passione intelligente, o un'intelligenza passionale.

Il cast è fatto da bella gente, giovane sana e senza preoccupazioni di finire in cassa integrazione. Che si sposta da un continente all'altro come se si trattasse di prendere un caffè nel bar dietro l'angolo.
Scalett Joahnsen, Penelope Cruz e altri. Belle e giovani donne. Un cast per persone che hanno bisono di sognare. Almeno per 90 minuti, prima di ritornare alla realtà quotidiana.

Buona visone a chi non ha altro da fare.



Titolo: Vicky Cristina Barcelona (Id.)
Regia: Woody Allen
Sceneggiatura: Woddy Allen
Fotografia: Javier Aguirresarobe
Interpreti: Javier Bardem, Scarlett Johansson, Penélope Cruz, Rebecca Hall, Chris Messina, Patricia Clarkson, Kevin Dunn, Christopher Evan Welch, Julio Perillán, Juan Quesada, Ricard Salom, Maurice Sonnenberg, Maria Domènech, Emilio De Benito, Jaume Montané, Lloll Bertrán, Joel Joan, Silvia Sabaté, Pablo Schreiber, Carrie Preston, Zak Orth, Abel Folk
Nazionalità: Spagna - USA, 2008
Durata: 1h. 37' 





postato da: Mareprofondo alle ore 23:00 | link | commenti (9) Popup
categorie: film
mercoledì, 15 ottobre 2008



Obama vs McCain: l'ultimo imperatore.


I sondaggi sembrano dare la vittoria a Obama, l'unica novità positiva in un panorama desolante, ma troppi sono gli elementi che fanno ritenere il contrario.

Dobbiamo per forza parlare della grande sfida. Quella che dovrebbe riguardare solo gli americani e che sfortunatamente riguarderà anche tutti noi.
Per chi avesse dei dubbi su quest'ultimo punto, gli basti riflettere sulle conseguenze dell'amministrazione Bush. Guerra in Afganistan, guerra in Iraq, aumento del terrorismo nel mondo, migliaia di morti tra i soldati americiani, centinaia di migliaia di morti tra Iraq e Afganistan. Infine, una crisi economica, dovuta al lassismo demenziale della destra americana che ha in Bush il suo campione. Una crisi che ci ricorderemo per un lungo tempo, che vorrà dire peggioramento delle condizioni di vita dei lavoratori e dei pensionati anche da noi, un grande aumento della disoccupazione, e da ultimo, ma non meno importante, un rafforzamento della banda che è attualmente al governo nel nostro Paese.

Tornando alle elezioni americane, sembrerebbe che la partita sia vinta in partenza per Obama, il leader democratico, afroamericano.
Questo dicono i sondaggi, e questo ormai prevedono tutti. Sarebbe una buona cosa anche per noi. Non perchè con Obama ci si possa aspettare un ribaltamento totale della politica estera americana: chiunque vinca cercherà comunque di portare avanti la politica di supremazia degli USA, difendendone gli interessi a scapito degli altri paesi.
Ma c'è una certa differenza tra l'avere una banda di assassini al governo e qualcuno che invece fonda il suo potere sul consenso democratico del popolo, sopratutto della parte che produce e lavora.

Dunque questo dicono i sondaggi, ma chi non è più di primo pelo dovrebbe mantenere un minimo di scetticismo.
Intanto perchè le cose buone nella storia, così come nella vita, succedono di rado e sono piuttosto l'eccezione, che la regola.

Ma passando da una concezione generale che può sembrare un po' pessimistica, direi che nel caso specifico le ragioni per una sconfitta di Obama sono più forti di quelle a favore di una sua vittoria.
Il senatore democratico è un nero, e questo è ancora molto importante negli USA. E' giovane e può essere ritenuto inesperto da molti, in un mondo in cui solitamente comandano gli anziani. Pare avere scarsi legami nel mondo del potere economico. Ha fatto un errore grave nella scelta del vice: Hillary Clinton sarebbe stata la carta vincente. Ma lui non l'ha fatta, forse nel disperato tentativo di emanciparsi dai Clinton e dare una connotazione di novità.
Infine, quando si diffonde un clima di paura, specialmente in un paese abituato da troppo tempo a vivere al di sopra dei propri mezzi, è più facile che si affermi un istinto di conservazione. E questo lo abbiamo visto anche in Italia.

E poi bisognerebbe che le scelte degli elettori fossero consapevoli. Questo presuppone capacità interpretative e una corretta informazione. Ma in nessuna parte del mondo queste due condizioni sussistono: i livelli medi d'istruzione sono bassi, e i mezzi d'informazione sono in mano a chi detiene fette importanti di potere.
Per cui la cosa più probabile è che nelle elezioni prevalgano pulsioni elementari, ben sfruttate da chi può manipolare la coscienza delle masse.
Basta vedere quello che è successo da noi con l'elezione di questa maggioranza fatta di postafascisti, piduisti, razzisti ecc. Ne riparleremo, ma così va il mondo un po' ovunque.

Comunque vada, la crisi economica in atto ci dice che il mondo non sarà più come prima. Non è detto che quello che si va costruendo sia migliore, ma certo quello che si va ad eleggere negli Stati Uniti sarà l'ultimo imperatore.

Altri imperi si stanno costruendo, ma quello che alla fine sarebbe più importate sarebbe la lotta degli oppressi per la loro emancipazione., in ogni parte del mondo. Cosa che per ora non si vede all'orizzonte.

postato da: Mareprofondo alle ore 17:40 | link | commenti (1) Popup
categorie:
martedì, 14 ottobre 2008

Lo spazio dell'amore



Oggi sposi.





Dov'è la mano destra del Berlusca?





Contronatura.

postato da: Mareprofondo alle ore 13:44 | link | commenti (5) Popup
categorie:
giovedì, 09 ottobre 2008



"Miracolo a sant'Anna", un brutto film.


In questo film Spike Lee ci ha messo un po' di tutto. Un vero e proprio minestrone. Problema razziale in America, significato della guerra, rapporto uomo donna, problema religioso, e anche il dramma di Sant'Anna di Stazzema, di cui lui non ha capito nulla.

In quell'occasione le SS trucidarono più di 500 tra donne vecchi e bambini. Il processo del 2005 che si è svolto presso il tribunale militare di La Spezia ha dimostrato che si trattò di un atto terroristico che voleva spezzare il legame tra la popolazione e le formazioni partigiane.

Popolazioni civilissime quelle dei paesi sopra a Carrara, gente che ha sempre fatto una vita dura nelle cave di marmo, terra di anarchici.
Nel film di Lee diventano persone dedite al malocchio alla magia, perrennemente vestite di nero, che abitano in case fatiscenti. L'unica ragazza dall'aspetto decente non vede l'ora di farsi "montare" dal soldato nero.

Il massacro viene spiegato come originato dal tradimento di un partigiano a cui è stato ucciso il fratello fascista (versione del tutto falsa). Qui non c'è più l'oppressione e la ferocia nazi-fascista, ma semplicemente dei buoni e dei cattivi che possono essere ovunque. Tra i nazifascisti come tra i partigiani. Quindi tutto viene ricondotto  a comportamenti individuali.

Nel film poi c'è un bambino che fa miracoli, che improvvisamente fa funzionare le radiotrasmittenti.

Insomma una boiata pazzesca, una vergogna e un'offesa per popolazioni che hanno tanto sofferto.

Capisco che un film non è un trattato di storia, ma se si voleva inventare qualcosa per fare un po' di quattrini perchè appoggiarsi a un dramma realmente accaduto e di cui si sa ormai tutto?
postato da: Mareprofondo alle ore 23:57 | link | commenti (2) Popup
categorie: film

. . .