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giovedì, 29 maggio 2008




Diciamo pure che i fascisti sono degli imbecilli, come dice Alemanno senza avvedersi che parla anche di se stesso.
Però è fuori discussione che da quando c'è questa "gente" al governo le azioni razziste e violente si sono moltiplicate in modo impressionante.
Qualche ingenuo potrebbe pensare che il problema c'era e che quindi era necessaria una stretta autoritaria, mandando al governo una coalizione di manganellatori.

Purtroppo la cosa è più complicata. Ora il prefetto di Roma dice che la situazione è normalissima, e che non c'è nessun allarme.
Questo però non l'ha detto prima delle elezioni del sindaco.

Il fatto è che prima si crea l'allarme sociale, e lo si sfrutta per farsi eleggere, promettendo di mettere tutto a posto, poi una volta eletti la vera politica la si fa coprendo le azioni più spregevoli, come l'assalto ai campi rom o il pestaggio di un omosessuale o di un immigrato.
Questi vengono poi classificati dai fascistelli in doppiopetto come fatti isolati, frutto d'imbecillità.

Pochi giorni fa Fini, presidente della camera (sic!), ha detto, di fronte alla lettura di uno scritto razzista del suo padrino Almirante, che quelle parole razziste erano vergognose.
Ha poi aggiunto che a quel tempo (1942) molti erano razzisti, che poi si sparpagliarono in tutti i partiti.
Insomma, se il fascismo ha provocato mezzo milione di morti in Italia, la colpa è...di tutti.

Nel pomeriggio il suddetto ha poi commemorato Almirante, lodandolo. E il sindaco di Roma (che a suo tempo si è fatto 8 mesi di galera per aver buttato bombe contro un'ambasciata) vuole dedicare una strada al fucilatore di partigiani e deportatore di ebrei, Almirante.

Che dire?

La situazione è grave, ma non disperante.

Molti hanno dato per scontato che in questo Paese la democrazia fosse acquisita una volta per tutte. E questo sopratutto i più giovani.
Le aggressioni fasciste contro gli studenti democratici faranno capire loro che ogni generazione deve fare la propria parte.

postato da: Mareprofondo alle ore 19:54 | link | commenti (7) Popup
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venerdì, 23 maggio 2008




Il ministro della difesa spagnolo, Carme Chacon, commossa, col suo bambino  appena nato.

Tanti auguri Carme, a te e al tuo bambino.



Non capita tutti i giorni che un ministro della difesa rimanga incinta e che poi partorisca.

C'è qualcuno forse che vorrebbe mettere incinta l'on. Larussa?

Ecco, gli spagnoli hanno la splendida signora Chacon e noi abbiamo Larussa. La differenza tra Spagna e Italia è tutta qui.
postato da: Mareprofondo alle ore 22:14 | link | commenti (6) Popup
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Non mi deprimono le sconfitte. Anzi mi stimolano a cercare gli errori commessi. So che si impara più dagli errori che dalle vittorie.
Non che uno si auguri di perdere, ma diciamo che già che ci siamo cerco d'imparare per il futuro. E una volta capito non vedo l'ora di essere messo di nuovo alla prova.

Ma ciò che non sopporto, ciò che detesto, che odio con tutto me stesso e che anzi mi provoca un disgusto dal quale esco svuotato nel corpo e nello spirito, è vedere quanta gente corra in soccorso dei vincitori.
Ruffiani, leccapiedi e puttane saltano velocemente sul carro del vincitore e si mettono vergognosamente al servizio del nuovo padrone.
Questo alla fine mi deprime profondamente e mi fa perdere fiducia, prima nel genere umano e poi nella possibilità di dare il mio contributo.
E' la mancanza di dignità, la macanza di vergogna che è insopportabile. Uno schifo senza confini.
Questi non sono esseri umani e mi viene da augurare loro di finire la loro squallida esistenza fra le più atroci sofferenze, con la loro pancia inutilmente riempita alle spalle degli altri che gli esplode facendo tracimare la merda che è la sostanza di cui sono fatti.


postato da: Mareprofondo alle ore 00:48 | link | commenti (3) Popup
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domenica, 18 maggio 2008



Il tempo dell'odio.

Al quartiere Prenestino di Roma è caccia ai viados.
Transessuali che si prostituiscono e le cui prestazioni sono particolarmente apprezzate dai maschi italiani.

Baldi giovanotti e padri di famiglia escono la sera con la scusa di andare al bar, e vanno a fare un pompino a un trans.
Sono gli stessi che, come si vede nella foto, sghignazzano e fotografano col cellulare il disgraziato portato via dai poliziotti,  a loro volta convinti di compiere una grande opera di lotta alla criminalità.
In questo modo si svolge il rito del capro espiatorio: tutte le proprie debolezze scaricate sulla sofferenza dell'altro e se ne esce puliti e immacolati.

Non risulta che siano stati presi provvedimenti contro i...clienti.
postato da: Mareprofondo alle ore 13:41 | link | commenti (15) Popup
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mercoledì, 14 maggio 2008



A volte ritornano.
Che Dio ce la mandi buona
postato da: Mareprofondo alle ore 18:37 | link | commenti (8) Popup
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sabato, 10 maggio 2008



Un governo di nani e ballerine.

Il titolo del giornale tedesco Bild Zeitung è: Mamma mia! La più bella ministra del mondo. Trattasi della signorina Mara Carfagna, di professione "showgirl", che dovrebbe occuparsi delle pari opportunità.

Lo so, c'è di che vergognarsi di essere italiani.

C'è chi dice che quello di Berlusconi è un governo di nani e ballerine. I nani ci sono (il Berlusca himself e Renato Brunetta che è stato scelto affinché il premier possa sentirsi alto) e le "ballerine" pure.

Ma queste non sono questioni di sostanza. Se proprio devo scegliere tra un leccapiedi e una puttana scelgo senz'altro la seconda.

In ogni caso, che dire di un ministro dell'economia come Tremonti, che nel passato governo di destra, si dilettava a spiegare che l'inflazione (quella che ha dimezzato i redditi fissi) era dovuta alle mance che gli italiani lasciano al bar?
Gli affidereste l'amministrazione del vostro condominio? Io credo di no.

Comunque siamo ormai abituati a vergognarci del nostro Paese.

E poi certo questo governo fa scifo, ma chi lo ha votato non è certo migliore.
postato da: Mareprofondo alle ore 02:01 | link | commenti (14) Popup
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lunedì, 05 maggio 2008



Il fascismo che non è mai morto.

Verona, il sindaco Tosi, che ha fatto della lotta all'immigrazione la bandiera per farsi eleggere.
Via i venditori ambulanti dal centro storico, via le puttane, città ordinata.

Un gruppo di giovani neofascisti cercano un pretesto per massacrare un ragazzo che non gli ha fatto niente.
Lo pestano e il ragazzo muore.
Queste personcine per bene, di buona famiglia, e di fede fascista, si sono rese responsabili anche di aggressioni contro gli immigrati e comunque persone più deboli.

La stampa riferisce che i Servizi segreti segnalano una situazione esplosiva nel Nord-Est.

Difficile controllare la situazione quando per anni si suscita l'odio e si cerca di dividere la popolazione mettendo gli uni contro gli altri.
Miscela esplosiva data dal razzismo della Lega nord e dalle nostalgie fasciste che il successo di AN, gli ex missini, eredi diretti del Partito nazionale fascista, ha resuscitato.

Gianfranci Fini, neo-presidente della Camera, colui che qualche anno fa definiva Mussolini come il più grande statista del 900, ha dichiarato oggi che l'omicidio di Verona è meno grave delle bandiere israeliane bruciate a Torino ad opera dei centri sociali. E tira in ballo l'antisemitismo. Come se criticare lo Stato d'Israele c'entrasse qualcosa con l'odio antiebraico seminato invece a piene mani dalla sua parte politica.
Bisognerà pure ricordare che le leggi razziali le ha fatte il fascismo, mandando a morire migliaia di ebrei nei campi di concentramento.

E' come mettere una monetina in un jukebox che comincia subito a suonare.

Questi si possono ripulire come vogliono con l'acqua di Fiuggi, ma un fascista rimane un fascista e prima o poi la puzza si sente.

Se ne vedranno delle belle. Fatti come quelli di Verona sono solo la punta dell'iceberg e presto gli italiani che hanno dato il voto a questa gente se ne accorgeranno.

postato da: Mareprofondo alle ore 23:50 | link | commenti (10) Popup
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giovedì, 01 maggio 2008




"Ho trent'anni e sono incinta"

Nota: questa è una lettera pubblicata su La Repubblica.
Scritta al Presidente della Repubblica.
C'è anche un forum di discussione. Alcuni condividono i sentimenti di dolore della ragazza, altri la incitano ad affrontare la vita stoicamente, mettendo al mondo il figlio, e le danno dell'egoista.
Certo è sempre facile predicare sulla pelle degli altri. Se si cercasse di capire sarebbe meglio. Ma questo è un Paese fatto così. Indulgenza verso se stessi e intransigenza con gli altri.
Mah...molta strada è ancora da fare!


Egregio Presidente,
sono incinta. Egregio Presidente, ho quasi trent'anni, ho un lavoro, sono sposata e sono incinta. Egregio Presidente, tra un paio di settimane abortirò!! Nonostante la mia non fosse una gravidanza programmata, l'aver scoperto di essere positiva al test mi ha dato un'emozione bruciante, una felicità incontenibile. L'idea di aver concepito un figlio con l'uomo che amo è qualcosa di così forte ed intimo che è impossibile da spiegare.

Ad ogni modo la mia gioia non ha visto la luce del giorno dopo. Ben presto la ragione, come spesso accade, ha preso il posto del cuore e mi ha schiaffeggiata forte, come si fa per scacciare in un colpo una forte sbronza.

La verità, mio caro Presidente, è che nonostante sia io che mio marito abbiamo un lavoro, un lavoro che ci impegna 6 giorni alla settimana e che abbiamo trovato dopo infiniti "lavoretti" che definire umilianti e sottopagati è dir poco; ebbene dopo tutto ciò, ad oggi le nostre entrate ammontano a circa 1.300 euro al mese.

Per trovare questo lavoro qualche anno fa ho rinunciato a portare a termine la mia carriera universitaria. Nonostante il profitto fosse elevato e la mia media superasse il 29, dissi addio ai miei studi e al mio praticantato da giornalista. Quest'ultima rinuncia fu per me la più dolorosa perché la verità è che, seppur i miei compiti di neofita fossero praticamente identici a quelli di un professionista, non ho mai riscosso neppure un centesimo dal quotidiano locale per il quale scrivevo. Il lavoro era splendido, ma non si può vivere solo di passione.

Purtroppo la vita mi mise di fronte ad una scelta. Mi ero innamorata e desideravo vivere insieme al mio compagno, quindi, o perseguivo la mia ambizione, che mi imponeva però di gravare ancora sulle spalle della mia famiglia, oppure spiccavo il volo e mi rimboccavo le maniche accettando qualsiasi tipo di occupazione che mi garantisse un reddito, dandomi la possibilità di coronare il mio sogno d'amore. Scelsi la seconda strada. Scelsi l'amore! Scelsi l'amore e glielo assicuro, Signor Presidente, non c'è stato un giorno, da allora, in cui io me ne sia pentita!!!

Ora però è diverso...!

Presidente, ora devo scegliere se essere egoista e portare a termine la mia gravidanza, sapendo di non poter garantire al mio piccolo neppure la mera sopravvivenza; oppure andare su quel lettino d' ospedale e lasciare che qualcuno risucchi il mio cuore spezzato dal mio utero sanguinante, dicendo addio a questo figlio che se ne andrà via per sempre!! Non importa se ce ne saranno altri dopo di lui... Il mio bimbo non tornerà più!! Non tornerà mai più!!!! Ma questa è la vita!! Giusto, Signor Presidente???

Si, questa è la vita!!! Qui non c'è nessuno che ti tende una mano, nessuno che ti aiuti quando hai veramente bisogno!! E per favore, mi risparmi banalità del tipo: "Dove si mangia in due, si mangia anche in tre!!".

Mi risparmi la retorica, perché è l'ultima cosa di cui ho bisogno. Sa benissimo anche Lei che se ad oggi, ad esempio, decidessi di adottare un figlio, nessun Ente mi accorderebbe mai il suo consenso. Nessun assistente sociale affiderebbe a me e a mio marito un bambino e questo perché i nostri introiti verrebbero considerati insufficienti al sostentamento di un'altra persona. Nessuno si sentirebbe di condannare quell'assistente sociale per una scelta di questo tipo, giusto?? Egli sarebbe considerato un professionista attento ai bisogni del minore. E allora mi chiedo e chiedo a chiunque sia pronto a dire che non si dovrebbe mai abortire, perché "se c'è l'amore c'è tutto", io chiedo a queste persone: "Ma hanno forse più necessità i bimbi adottivi rispetto a quelli biologici???"

Credo di no, Signor Presidente!! Credo proprio di no!!!!! Comunque è inutile arrovellarsi su dubbi e domande che non troveranno una risposta e che, già lo so, continueranno a tormentarmi e ad attanagliarmi l'anima per sempre!!!

Ma c'è una domanda, mio caro Presidente, a cui vorrei che Lei rispondesse: PERCHE', per il solo fatto di aver avuto la sfortuna di nascere in questo paese, un Paese che detesta i giovani, che ne ha già ucciso sogni e speranze e che ha già dato in pasto ai ratti le ceneri del loro futuro; ebbene perché per il solo fatto di esser nata qui, ho dovuto rinunciare prima alla mia ambizione a crearmi una carriera soddisfacente, e cosa infinitamente più drammatica, sono costretta adesso a rinunciare al mio DIRITTO ad essere MADRE?????????

(30 aprile 2008)


postato da: Mareprofondo alle ore 09:59 | link | commenti (21) Popup
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