Più buia è la notte, più vicina è l'alba.
PARTITO DEMOCRATICO


La lezione spagnola
Quella che segue è un' intervista che il premio nobel per la letteratura José Saramago ha rilasciato a La Repubblica il 10 Marzo scorso.
Di grande interesse è la sua valutazione delle elezioni spagnole e della vittoria del Partito Socialista.
Tenere presente che la situazione politica in Spagna è assai diversa dalla nostra, poiché, per esempio i cattolici stanno in prevalenza nel Partito popolare , mentre il Partito socialista è prevalentemente laico.
Questo consente a Zapatero di spingersi assai avanti sul piano dei diritti civili, in aperto contrasto con la Chiesa cattolica e la Destra.
Paralleli politici quindi con la situazione italiana non se ne possono fare. Qui i cattolici sono sparsi in tutti i partiti, e poiché la situazione tra i due poli principali è in equilibrio, è inevitabile tenere conto dell'orientamento cattolico.
Il severo giudizio che Saramago dà della Chiesa Cattolcia è valido comunque anche per l'Italia.
II premio Nobel per la letteratura: Zapatero ha avuto coraggio e ha saputo rischiare
Saramago: "Premiata la serietà"
MADRID —Mi piacerebbe che tutti i politici avessero la stessa coerenza, la stessa serietà, la stessa capacità di rispettare gli impegni che ha avuto Zapatero in questi anni. Confido nel fatto che la conferma dei socialisti al governo possa servire per consolidare le libertà che gli spagnoli sono stati capaci di conquistare». José Saramago, premio Nobel per la letteratura portoghese, vive in Spagna da parecchi anni e si rammarica di non poter votare in questo paese. «Un peccato, non avrei avuto dubbi al momento di depositare la mia scheda nell'urna», dice al telefono dalla sua residenza di Lanzarote, alle Canarie.
Un bilancio positivo. Senza ombre?
«E' chiaro che i socialisti al governo avranno anche commesso errori, però il bilancio è francamente positivo. Zapatero avrebbe potuto limitarsi a piccole operazioni di cosmetica politica, cosa che gli avrebbe permesso di sopravvivere nel corso di questa legislatura senza grandi affanni. Ma lui, animato da intenzioni molto molto serie, ha scelto un modo di governare più rischioso. Dico rischioso perché questo paese ha un problema antico di divisioni e contrapposizioni. Le due Spagne, di cui parlava Antonio Machado, sono ancora una realtà.
Quali sono le due Spagna del XXI secolo?
«Ce n'è una con ideali di sviluppo e preoccupazioni morali ed etiche, e un'altra prigioniera ancora dei pregiudizi del passato. Reazionaria, ecco, mi sembra questa l'unica maniera per definirla. Bisogna dire che, col tempo, questa situazione che viene da lontano non è cambiata>>.
Che conseguenze ha avuto questa frattura sullo sviluppo dell'attività politica?
«Zapatero, con il coraggio delle sue idee, ha dovuto fronteggiare difficoltà tremende: per la prima volta un governo democratico ha vissuto quattro anni di opposizione feroce da parte di metà della società spagnola. E questo si deve al peso schiacciante della Chiesa, diventata ormai una caricatura di quello che è stata: un'istituzione che non vuole rinunciare ai proprii privilegi in nome di una presunta salvezza dell'anima. Proprio
Il clima di scontro permanente di questi quattro anni è dovuto più all'atteggiamento della Chiesa o alla strategia del Partito Popolare?
«E' conosciuta la strettissima relazione esistente tra
Qual è stato il merito di Zapatero?
Osare tutto quello che ha osato, soprattutto con le sue scelte di politica sociale: è qualcosa che è degno del massimo rispetto. Il risultato delle urne gli ha dato ragione. In questi anni Zapatero ha posto le prime pietre di una trasformazione positiva del paese. Per il futuro ci si può aspettare un ulteriore sviluppo del suo programma di cambiamento».
(al. opp.)
Il portoghese José Saramago, scrittore, vive da diversi anni in Spagna.
Intervista di