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sabato, 29 marzo 2008


Naked News,

che non sono notizie nude, ma nude sono le graziose signorine che si spogliano mano a mano che il telegiornale prosegue, rimanendo del tutto prive di vestiti, alla fine.

Novità che viene dagli States, ma che si sta diffondendo anche qui da noi, grazie alla tv commerciale...per ora.
Buon divertimento, e non vi lamentate troppo. Questi sono i tempi in cui ci è dato vivere e qualsiasi cosa ne pensiate non li potete cambiare.
O meglio...cambiare si può.
Potete scegliere la volgarità: Berlusconi e il celodurismo.
Oppure...Partito Democratico, il partito della gente seria, che lavora, che vuole un mondo più umano e più giusto.

Cambiare si può!
postato da: Mareprofondo alle ore 16:08 | link | commenti (9) Popup
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venerdì, 28 marzo 2008


Questa è la mia posizione (icona in alto a destra) rispetto alle elezioni del 13-14 Aprile :-).
Sembra che io sia più vicino a Bertinotti. Ma sono convinto che i valori in cui credo siano difesi meglio dal PD e così voterò.
Del resto il PD è secondo me l'unico in grado insieme di modernizzare il Paese, di renderlo più giusto e di bloccare la marea nera del cavaliere
postato da: Mareprofondo alle ore 19:16 | link | commenti (10) Popup
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giovedì, 27 marzo 2008




Consumi energetici di un desktop.

Primo post sui consumi energetici casalinghi. Il fine è quello di risparmiare quattrini e di salvaguardare l'ambiente.


Tutte le considerazioni che seguono si basano su misure dirette e calcoli fatti da me sulla mia attrezzatura, cioè non si fa riferimento a lavori di altri.

La potenza si misura in W (vatt) o KW (chilovatt, mille W) e il consumo si misura in Wh (vattora) o Kwh (chilovattora, mille Wh).

Il costo dell'energia in Italia è di circa 0,25 euro/Kwh.

Basta munirsi di un normale contatore elettronico, piazzarlo prima dell'apparecchio da controllare e si possono fare tutte le misure elettriche.

Passiamo alle potenze misurate:

-Router: 15w
-Disco esterno: 10w
-Monitor CRT (a tubi catodici), 17":
             in standby: 4w
             attivo: 60w
-Monitor LCD (cristalli liquidi) 22":
             standby: trascurabile
             attivo: 30w
-Torre pc:75w

nota: il pc controllato ha una cpu di 2,4Ghz, due dischi rigidi, 1 giga di RAM, SO W2000 prof. sp4.

Mediamente il computer attivo con monitor LCD assorbe una potenza di 120w.
Quindi il costo è di circa 3 cent. di euro per ogni ora.

Pertanto si tratta di un costo modesto se lo riferiamo all'utilità culturale del computer.
Il costo però aumenta sensibilmente se mettiamo nel conto anche quello del servizio ADSL, per il quale si può mediamente considerare 1 euro al giorno.

Qualche considerazione su un eventuale passaggio da monitor CRT a LCD.

Considerando che un monitor a cristalli liquidi costi circa 200 euro, e dato che assorbe circa 30w in meno di quello a tubi catodici, per ammortizzare la spesa ci vogliono circa 18 anni, per un uso del monitor attivo per 4 ore al giorno.

Direi ancora qualcosa sulle dimensioni del monitor.

Innanzitutto un monitor si misura in pollici, e un pollice è uguale a 2,54cm. La misura è quella della diagonale. Per un monitor da 17 pollici, si scriverà 17".

Un monitor troppo piccolo affatica la vista, ma....anche uno troppo grosso l'affatica, perché se il monitor è troppo grande l'occhio non riuscirà ad abbracciare tutto lo schermo e dovrà quindi continuamente roteare per vedere tutte le parti dell'immagine.

Io guardo il pc da una distanza di circa 70cm e per quella distanza è ottimale un monitor da 15" (15 pollici), per un normale lavoro di lettura di pagine internet, di visualizzazione di foto o di scrittura.

Se invece lo si usa per vedere dei film e ci si pone a distanza maggiore, bisognerà aumentare la dimensione dello schermo. Diciamo che un buon compromesso in questo caso può essere dato dalla formula seguente:

distanza=4xdiagonale.

Un discorso a parte vale per chi deve fare del disegno, della grafica. In quel caso occorre uno schermo di almeno 19", che altrimenti bisogna continuamente ingrandire parti dell'immagine e questo produce dolori alla mano e alla spalla.

Queste considerazioni per dire che...non sempre grosso è bello. Oltretutto più è grosso, più costa, più consuma.



postato da: Mareprofondo alle ore 17:34 | link | commenti (9) Popup
categorie: consumi energetici
lunedì, 24 marzo 2008

La difesa dei diritti.

Mai come ora si capisce che tutti i diritti conquistati con tante lotte possono essere rimessi in discussione e negati in qualsiasi momento.

E' così per i diritti dei lavoratori alla sicurezza, ad avere un reddito stabile, e a non essere buttati da una parte quando non servono più come cose inservibili.
Della sicurezza abbiamo già detto. Muoiono 3 o 4 lavoratori ogni giorno: una strage, una guerra non dichiarata.
Schiavi in un mondo ipertecnologico danno il loro sudore e la loro vita, campando stentatamente perché altri possano vivere comodamente assecondando qualsiasi capriccio.
Costruiscono le nostre comode case riscaldate, piene di bei mobili, e di stronzate di ogni genere che a nulla servono e sicuramente non servono a coloro che le fanno rischiando la vita e campando male.
Costruiscono le nostre automobili che ci servono per muoverci alla folle velocità di 15 km all'ora, la stessa che potremmo fare in bicicletta, usando la quale ne guadagneremmo in salute e con meno infarti.
La cosa più divertente è che costoro votano in maggior parte per la Destra. Proprio quella parte politica che andando al potere gli toglierà anche gli ultimi diritti. La stessa Destra che quando è stata al governo gli ha dimezzato i salari, volgendo la testa dall'altra parte quando c'era chi si riempiva le tasche in occasione del passaggio all'euro.

Ma così va il mondo.

Gli operai e le donne sono i principali bersagli.
Per ora le forze più reazionarie si limitano a cercare di creare un clima in cui le donne si debbano vergognare della propria sessualità.
Si capisce che la sessualità femminile è una forza liberatrice, che mentre libera se stessa, libera anche gli uomini.
E' cominciata così con Eva tentatrice che cerca di indurre Adamo al peccato.
La punta di lancia di questa campagna è la chiesa cattolica, con questo papa tedesco, che dà voce a quanto di più reazionario c'è nel nostro disgraziato Paese.
Si vorrebbe fare del nostro Paese una base, una testa di ponte, per una grande crociata reazionaria verso il mondo intero. Proprio come avevano fatto i talebani con l'Afaganistan.
Chi come me non è mai stato credente, ma rispetta la religiosità degli altri, non può tacere di fronte a un potere che cerca di perpetuarsi e per farlo ha bisogno di mantenere la popolazione in una condizione di paura e di schiavitù.
Non ci credo che le alte gerarchie siano in buona fede. Sono dei vecchi che vivono solo per il potere e per quello sono disposti a passare sopra il dolore e la sofferenza degli altri, degli schiavi.
Questo blog difende la libertà, tutte le libertà, di vivere appieno i doni che la natura ha dato agli esseri umani.
Ci sono anche ambienti "progressisti" che fanno dell'ipocrisia la cifra del proprio essere nel mondo.
Per costoro l'aborto sarebbe comunque un dramma, qualcosa che le donne vivono con grande sofferenza. Un modo come un altro per caricare sulle loro spalle una responsabilità immensa, e disumani sensi si colpa.
Io ho visto donne abortire tranquillamente e altre soffrire un poco la scelta.
Questi ipocriti lasciano capire che l'aborto è comunque un crimine, e che la 194 serve ad abortire in condizioni di sicurezza.
E' un punto di vista ridicolo e offensivo. E' come dire che siccome nelle rapine alle gioiellerie ogni tanto ci scappa il morto, sarebbe bene istituire le rapine per legge.
Ridicolo e ipocrita.
Bisogna togliere l'acqua a questo modo di ragionare. Il concetto di fondo è quello di vita umana. Su questo ognuno la può pensare come vuole. Ma secondo me la vita umana è tale quando è capace di autonomia fisiologica. Prima di allora si tratta di un'appendice del corpo femminile e diritto di chi la porta in grembo è decidere che cosa farne. Anche perché alle donne tocca poi sobbarcarsi il peso di un figlio da crescere nell'indifferenza totale delle istituzioni, quelle religiose in primo luogo.

Ora è emerso che a Genova in una clinica religiosa abortivano le signore della Genova bene che dovevano nascondere al marito le proprie scappatelle. Aborti fatti a peso d'oro, naturalmente. A dimostrazione che il problema non è l'aborto, ma il potere sul corpo delle donne e sulla sessualità.

Se non si hanno le idee chiare sui propri diritti, la battaglia è persa in partenza e bisogna rassegnarsi alla colpevolizzazione e al ritorno a un passato che non passa mai.
postato da: Mareprofondo alle ore 10:37 | link | commenti (9) Popup
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domenica, 23 marzo 2008



Intervista di Walter Veltroni alle Invasioni barbariche
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martedì, 18 marzo 2008

Non va bene!

"Berlusconi prende casa sulle rive del lago
Dopo mesi di trattative la conferma: acquisterà Villa Bellinzaghi a Cernobbio. Costo dell'immobile, 12 milioni di euro. Ci abitò Seedorf", dice il Corriere della Sera.

Questa è una notizia che ci rallegra profondamente.

L'altra è che la distanza nelle intenzioni di voto tra PD e Destra rimane del 7%.

Il che significa che se le cose rimangono così avremo altri 5 anni del cavaliere nero, il quale potrà fare ancora incetta di ville a spese nostre.

E' vero che il 30% non sa ancora per chi votare, e tra questi la maggior parte sono coloro che l'altra volta hanno votato per l'Unione.

Si dirà che il governo Prodi ha fatto schifo. In verità quest'affermazione contiene una parte di verità. Nel senso che non ha mantenuto gran parte delle promesse fatte. Sopratutto si è preoccupato di mettere a posto i conti disastrati dalla Destra, ma ha dato scarso sollievo a chi sta peggio. E non ha messo mano alle riforme sui diritti civili e sul conflitto d'interessi.

Tutto vero, anche se l'aumento delle pensioni è stato fatto. La percezione di "governo delle tasse" è in realtà frutto della campagna dell'avversario, che è passata a livello di massa. Anche questo è un demerito del centrosinistra in carica: l'incapacità di comunicare.

Ma quello che è certo è che mentre il governo Berlusconi ha agevolato uno spostamento di soldi dalle tasche dei percettori di reddito fisso a quelle degli altri, questo governo certo non l'ha fatto, e mai nessuno ha fatto come questo la lotta all'evasione fiscale.

Comunque, al di là dei distinguo, è vero, siamo tutti insoddisfatti.

Questo non ci dovrebbe però spingere a starcene a casa imbronciati, e offesi.
Dovremmo sapere che il ritorno del Caimano gli consentirà di finire il lavoro, di impoverire ancora di più chi sta peggio, chi vive di pensione, di salario, di stipendio.

E invece pare che di questo non siamo consapevoli, o che non ce ne importi nulla.
Ci si attarda nei distinguo, si parla della Binetti e dei suoi cilici, di Calearo che è un industriale ecc.

Discorsi vuoti, che non tengono conto del profondo rinnovamento che c'è stato nel PD, del fatto che ora si tratta di un partito e non di una coalizione, che sarà quindi in grado di prendere decisioni coerenti senza che ci siano ministri sotto Palazzo Chigi a contestare.
Certamente si tratta di un partito multiculturale, come è multiculturale la società italiana. Che prenderà decisioni anche in materia di diritti civili rispettando le varie sensibilità.
Certamente è un partito che tiene conto degli interessi del complesso della società italiana, e quindi anche di quegli strati tradizionalmente lontani dalla sinistra, come i piccoli imprenditori.
E del resto un partito che non sfonda al centro, non può diventare maggioranza, e si condanna alla marginalità.

Sapete tutti che la partita è tra PD e PDL. Non avete scuse. Se votate per piccoli partiti è come se votaste Berlusconi. Dopo potrete andare in piazza a protestare, ma poiché voi avrete sbagliato, non vi rimarrà altro che mordervi le dita.
Pensateci! E sopratutto fate propaganda, convincete gli incerti, usate il vostro blog per parlane. Sospendete per un attimo il vostro personale e fate una cosa utile, per voi stessi e per gli altri.
postato da: Mareprofondo alle ore 12:45 | link | commenti (18) Popup
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mercoledì, 12 marzo 2008



La lezione spagnola

Quella che segue è un' intervista che il premio nobel per la letteratura José Saramago  ha rilasciato a La Repubblica il 10 Marzo scorso.

Di grande interesse è la sua valutazione delle elezioni spagnole e della vittoria del Partito Socialista.

Tenere presente che la situazione politica in Spagna è assai diversa dalla nostra, poiché, per esempio i cattolici stanno in prevalenza nel Partito popolare , mentre il Partito socialista è prevalentemente laico.

Questo consente a Zapatero di spingersi assai avanti sul piano dei diritti civili, in aperto contrasto con la Chiesa cattolica e la Destra.

Paralleli politici quindi con la situazione italiana non se ne possono fare. Qui i cattolici sono sparsi in tutti i partiti, e poiché la situazione tra i due poli principali è in equilibrio, è inevitabile tenere conto dell'orientamento cattolico.

Il severo giudizio che Saramago dà della Chiesa Cattolcia è valido comunque anche per l'Italia.



II premio Nobel per la letteratura: Zapatero ha avuto coraggio e ha saputo rischiare

Saramago: "Premiata la serietà"

MADRID —Mi piacerebbe che tutti i politici avessero la stessa coerenza, la  stessa serietà, la stessa capacità di rispettare gli impegni che ha avuto Zapatero in questi anni. Confido nel fatto che la conferma dei socialisti al governo possa servire per consolidare le libertà che gli spagnoli sono stati capaci di conquistare». José Saramago, premio Nobel per la lettera­tura portoghese, vive in Spagna da parecchi anni e si rammarica di non poter votare in questo paese. «Un peccato, non avrei avuto dubbi al momento di depositare la mia sche­da nell'urna», dice al telefono dalla sua residenza di Lanzarote, alle Canarie.

Un bilancio positivo. Senza ombre?

«E' chiaro che i socialisti al governo avran­no anche commesso errori, però il bilancio è francamente positivo. Zapatero avrebbe po­tuto limitarsi a piccole operazioni di cosme­tica politica, cosa che gli avrebbe permesso di sopravvivere nel corso di questa legislatura senza grandi affanni. Ma lui, animato da intenzioni molto molto serie, ha scelto un modo di governare più rischioso. Dico rischioso perché questo paese ha un problema antico di divi­sioni e contrapposizioni. Le due Spagne, di cui parlava Antonio Machado, sono ancora una realtà.

Quali sono le due Spagna del XXI secolo?

«Ce n'è una con ideali di sviluppo e preoc­cupazioni morali ed etiche, e un'altra prigio­niera ancora dei pregiudizi del passato. Rea­zionaria, ecco, mi sembra questa l'unica ma­niera per definirla. Bisogna dire che, col tem­po, questa situazione che viene da lontano  non è cambiata>>.

Che conseguenze ha avuto questa frattu­ra sullo sviluppo dell'attività politica?

«Zapatero, con il coraggio delle sue idee, ha dovuto fronteggiare difficoltà tremende: per la prima volta un governo democratico ha vissuto quattro anni di opposizione feroce da parte di metà della società spagnola. E questo si deve al peso schiacciante della Chiesa, di­ventata ormai una caricatura di quello che è stata: un'istituzione che non vuole rinuncia­re ai proprii privilegi in nome di una presunta salvezza dell'anima. Proprio la Chiesa, che ha un passato tremendo di crimini atroci, che ha sviluppato il dominio con la violenza e con la forza, che ha fatto di tutto per controllare l'essere umano come fosse uno schiavo, col­pevolizzandolo attraverso il peccato».

Il clima di scontro permanente di questi quattro anni è dovuto più all'atteggiamento della Chiesa o alla strategia del Partito Po­polare?

«E' conosciuta la strettissima relazione esistente tra la Chiesa e i popolari. Spesso le lo­ro posizioni e i loro obiettivi coincidono. A questo si aggiunge un atteggiamento scan­daloso di una parte dei mass media, che han­no favorito l'intolleranza

Qual è stato il merito di Zapatero?

Osare tutto quello che ha osato, soprattut­to con le sue scelte di politica sociale: è qual­cosa che è degno del massimo rispetto. Il ri­sultato delle urne gli ha dato ragione. In que­sti anni Zapatero ha posto le prime pietre di una trasformazione positiva del paese. Per il futuro ci si può aspettare un ulteriore svilup­po del suo programma di cambiamento».

(al. opp.)

Il portoghese José Saramago, scrittore,  vive da diversi anni in Spagna.

Intervista di La Repubblica del 10 Marzo 2008

postato da: Mareprofondo alle ore 10:52 | link | commenti (6) Popup
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lunedì, 10 marzo 2008

A la izquierda Buenas tardes y buena suerte!

In Spagna il Partito socialista è stato riconfermato con ampio margine.

In Francia
la sinistra socialista ha battuto clamorosamente Il partito neogollista si Sarkò, alle elezioni comunali.

Negli USA, le primarie vedono confermarsi una tendenza progressista nei successi inaspettati di Barack Obama.

Sembra che il vento spiri verso sinistra nel mondo.

Casualità? Alcuni sostengono che nei periodi di espansione del ciclo economico prevale l'egoismo, l'individualismo, e la Destra vince, mentre nelle fasi depressive, di crisi, di insicurezza, prevale l'esigenza della solidarietà sociale, il che premia la Sinistra.

Una certa logica c'è in questo concetto, che pare  generalmente confermato dall'esperienza storica.

Naturalmente tra i fatti e la percezione che se ne ha c'è spesso una bella differenza.
 Il divario viene spesso dai mezzi d'informazione, che formano la coscienza pubblica della realtà. Non è reale ciò che è reale, ma ciò che dice la televisione, detto in altri termini.

Conta anche la storia recente, così come è stata vissuta a livello popolare.
E non c'è dubbio che nelle nostre prossime elezioni pesa come un macigno la delusione prodotta dal governo Prodi.
Delusione per i mancati risultati, per i continui litigi di una coalizione troppo eterogenea, e anche per la grande abilità che la Destra ha avuto nel presentare al peggio il lavoro del governo di Centrosinistra.
Il dato principale è però la paralisi del governo conseguente la litigiosità interna alla coalizione.

Spettacolo miserando, purtroppo, vedere i ministri scendere in piazza contro il proprio governo. Come si fa a credere a un governo siffatto.

Nonostante tutto
, se si analizzasse correttamente l'opera del governo Prodi si vedrebbe che ha conseguito risultati importanti, sopratutto sul piano del risanamento economico e della lotta all'evasione fiscale.

Ma non è questa la percezione di massa. Questa è roba per chi mangia pane e politica tutti i giorni.

In ogni caso, bene ha fatto il Partito democratico a presentarsi in solitudine agli elettori, tagliando via tutta la zavorra che gli impediva una concreta azione riformatrice.
Il rinnovamento profondo del partito c'è stato. Molti giovani, molte donne, operai e anche imprenditori.
I vecchi arnesi della politica sono stati mandati a casa, come De Mita. Ma anche quelli che pur avendo fatto bene, come Visco, hanno comunque rinunciato a candidarsi per lasciar posto ai più giovani.

Ora tocca agli elettori, tocca a noi.

Se si vuole tornare alla rapina sui redditi da lavoro e sulle pensioni si voti a Destra.

Se si vuole dare un voto che non serva a nulla, si voti per l'estrema sinistra.

Se si vuole dare un voto per cambiare il Paese, per riparare le sue grandi ingiustizie e suoi immensi privilegi, si voti Partito democratico.
Si lascino perdere tutte le inconsistenti critiche sui cattolici, su chi è veramente di sinistra ecc. Questo sarebbe il modo peggiore di ragionare. Un modo che mette in evidenza i difetti presunti enfatizzandoli, e tralasciando la fiducia e la speranza.

Si cerchi di usare una grande opportunità democratica con serietà, con senso dello Stato. Guardando oltre, più lontano della punta del proprio naso. Lavorando per il futuro.


postato da: Mareprofondo alle ore 10:19 | link | commenti (8) Popup
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giovedì, 06 marzo 2008

Di lavoro si muore.

Tre o quattro al giorno sono i morti di lavoro. E un numero immenso di invalidi. Non ci sono più morti oggi di ieri. Solo che i giornali ne parlano. Anche per lo stimolo del Presidente della Repubblica.

Si muore e si morirà sempre. Si muore di lavoro in tutto il mondo. Di troppo lavoro. Di lavoro insicuro e mal fatto. Di lavoro disprezzato. Di lavoro mal pagato.

Nessuna legge cambierà mai questa situazione.

Ci vorranno decenni perché si riesca a dimezzare questa strage di innocenti.

Sono morti dovute al modo di lavorare. Ci parlano del livello culturale della nostra società. Un mondo pre-scientifico. Fatto d'ignoranza e superstizione. Un approccio alla tecnica fatto d'improvvisazione, di ragionamenti analogici, o di nessun ragionamento, alla carlona, come si dice. O alla garibaldina.

Un operaio entra in una cisterna per lavarla. Non ha la maschera protettiva. Nessuno gli ha detto che ci possono essere combinazioni chimiche letali. E lui non lo sa. Non lo sa neppure il proprietario della piccola azienda, che poi morirà anche lui. Nessuno ha mai controllato che quella ditta lavorasse con tecnologie adeguate. Che venissero impiegate ragionevoli mezzi di protezione. Chi avrà mai spiegato a questi lavoratori che cos'è una combinazione chimica? Nessuno. Proprio nessuno.

Si continuerà a morire. Si muore perché Galileo è come se non fosse mai esistito. Si muore perché le leggi anche quando ci sono, nessuno le fa rispettare.

Si muore perché qui il medioevo non è mai finito.

Un operaio entra in una cisterna, si sente male, e altri quattro entrano là dentro per salvarlo, ma senza nessuna precauzione. Compreso il padrone della ditta. Moriranno tutti, uno dopo l'altro

Che dire? Diciamo che qui bisogna ripensare tutto. Bisogna che la gente sia formata. Che il sindacato sia formato e che intervenga. Che lo Stato intervenga. Certo con leggi severe, la galera per i dirigenti che trascurano il proprio dovere è cosa giusta. Che tutti collaborino. Quando vedete un operaio su un'impalcatura senza casco e senza le scarpe con la punta di ferro, chiamate il 113. Ci dovrebbe essere un direttore dei lavori responsabile della sicurezza. Denunciatelo.

Ma nessuno s'illuda che il problema si risolva con qualche modifica di legge, se non avviene una maturazione generale della società.

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sabato, 01 marzo 2008

Apprendiamo e volentieri pubblichiamo:

-A chi l'hai data?

Santanché: non l'ho mai data per fare carriera.
Berlusconi mi ha fatto un sacco di regali.



-Alzi un sasso e te lo lasci cadere sui piedi. Vergognati!

Anche Berlusconi dice no a Mastella.
Mastella: corriamo da soli in tutta Italia. Mastella: spero solo che Berlusconi non diventi premier.



-Forse al mondo c'è giustizia.

La guardia di finanza ottiene 400 nomi di italiani evasori fiscali con conti nel Liechtenstein.

-Chi se ne fotte.

Il principe Harry è tornato dalla guerra. Due mesi e mezzo. Pare che abbia ucciso molti talebani. Per la stampa britannica è un eroe.

-Straordinari per tutti.

La Destra ha in programma la detassazione degli straordinari per aumentare salari e stipendi.
In pratica, se vuoi mangiare lavora il doppio. E i disoccupati che aspettino il loro turno per un posto a tavola.

-Lavori forzati: comincia te!

Fini, ovvero sotto i capelli niente, propone i lavori forzati per i carcerati.
Ritiene che l'obbligo di lavorare sia un disincentivo alla delinquenza.
E tu, genio, perché non hai mai lavorato in vita tua? E' per quello che sei diventato l'allievo prediletto di Almirante, l'ultimo segretario del PNF (partito nazionale fascista)?

-Bevi di meno

Berlusconi:
"Se fossi in Veltroni avrei terrore a confrontarsi con me. Io comunque sono disponibilissimo"

-Te la stai facendo sotto.

Berlusconi, mano tesa all'UDC:
"Chiunque venga sul nostro programma per approvare un nostro provvedimento sarà il benvenuto. Quindi nessuna preclusione in Parlamento"

-Lascia perdere: non ci capisci niente.

Berlusconi a Porta a Porta confonde i miliardi di euro con le migliaia di miliardi di euro.
Da uno che vuol tornare al governo ci si aspetterebbe che conoscesse almeno i numeri. Che uno è diverso da mille dovrebbe saperlo.
Vabbè, ci pensa Tremonti. Quello che vuol dichiarare guerra alla Cina.

-Kamasutra.

Hillary Clinton: tra me e Obama si tratta di decidere chi sta sopra e chi sta sotto.

-Misteri pannelliani.

Pannella, come mai tu fai un sacco di scioperi della fame e sei sempre più grasso?

-Il liberismo del Cavaliere nero: a me i profitti, ai cittadini le perdite.

Berlusconi: l'Italia non si può privare di una compagnia di bandiera come l'Alitalia. Bisogna farsi carico delle perdite di certe aziende.

-Non esagerare.

Bertinotti comincia spesso le sue omelie con la locuzione "Io penso...". Mentre lo dice guarda l'interlocutore per vedere se ci crede.
Bertinotti, non esagerare! A tutto c'è un limite: pensare ti farebbe male.






postato da: Mareprofondo alle ore 16:45 | link | commenti (6) Popup
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