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venerdì, 25 gennaio 2008

Un pugno di traditori ha affondato il governo.

Sono stati tutti eletti nelle liste dell'Unione, hanno firmato un programma condiviso e ora hanno affondato il governo.
I loro nomi li conosciamo e sulla loro fronte c'è il marchio di Giuda.
Mastella, Barbato, Dini, Fisichella, Turigliatto. Questi sono i traditori, coloro che hanno tradito il mandato degli elettori.
Gli elettori giudicheranno. E se questo non è un Paese di cani, li puniranno.
Ora un'esperienza è interrotta. Quando si giudicherà serenamente la storia di questo governo si vedrà che è stato il migliore da molti anni a questa parte.
Confusionario, certo. Diviso al proprio interno come non mai. Autolesionista. Eppure, guardando gli atti di governo, essi hanno tutti un segno di equità e di risanamento.
E' vero che il consenso popolare si più che dimezzato nel corso del tempo. Ma sono pronto a scommettere che la stessa sorte succederà anche al prossimo governo.
Questo è un Paese con problemi enormi, incancreniti da decenni di inazione, in cui individualismo, localismo, lotta per bande e per lobby ha largamente prevalso. Non è facile per nessuno governare un paese siffatto.
Lo spirito pubblico è profondamente corrotto. Quel minimo di unità di valori affermatosi con la Resistenza in una parte del popolo si è sfaldato. Il mondo è cambiato e molti di noi non vi si riconoscono più.
Eppure è qui che ci tocca vivere. E tutto sommato il mondo aspetta solo di essere capito. Anche nelle condizioni più difficile si può lavorare per il bene comune.
E in fondo questo è ciò che conta: lottare per un paese più giusto, e più libero.
Non è facile farlo quando in Parlamento siederanno ancora una volta 39 partiti e gruppi parlamentari.

Ciò nonostante , quello che conta è fare la propria parte, poi succeda quel che deve.

Farò un appello, e lo ripeterò: quando si tratterà di votare, non statevene a casa schifati, uscite di casa e andate a votare. Non votate per piccoli partiti, che poi fanno solo confusione. Fate il vostro dovere in ogni modo, 'che la vita continua.
Non siate tristi. Ora comincia un periodo difficile, ma vivere è più importante.
Auguri a noi!
postato da: Mareprofondo alle ore 08:52 | link | commenti (35) Popup
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mercoledì, 09 gennaio 2008



Sarko' e la grandeur.

E' un privilegio dei potenti accoppiarsi con le donne più belle del pianeta.
Naturalmente sanno anche che non saranno i soli. Ma condividere è sempre meglio che rimanere a bocca asciutta.
Questo Sarko' lo sa, benché la stampa francese storca un po' la bocca per l'interminabile fila di amanti che ha avuto l'italienne, come la chiamano loro.
E del resto tutto serve al potere: anche far credere di essere un tombeur de femmes, pur di togliersi di dosso il marchio del "cocu", benché lui sappia anche che quello è il suo destino.

Del resto nella situazione attuale nessuno può dire se si tratti di una relazione amorosa o di un contratto di affari.

Gli elettori, come del resto le donne, s'innamorano più facilmente dei vincenti che degli sfigati. Quindi farsi vedere in giro con un'avvenente fanciulla, ancorché non intonsa, può portare parecchi consensi.

La signora frequenta i filosofi progressisti, di sinistra, e questo aggiunge un brivido, un pizzico di trasgressione alla cosa.

Non è una novità: anche Madame de Pompadour frequentava gli enciclopedisti, amava l'arte le lettere e la filosofia ed era grande intima di Voltaire e Diderot. Non risulta però che Luigi XV ne sia stato particolarmente influenzato sotto questo aspetto, benché ella sia stata ritenuta la più importante consigliera del re.

Si dice che l'arte amatoria della signora non fosse particolarmente sofisticata, anzi che fosse un po' frigida, ma il re era comunque affascinato da lei.

Noi non sapremo mai se la signora Bruni superi Madame de Pompadour da questo punto di vista, ma siamo certi che data la lunga esperienza in questo campo, qualcosa avrà sicuramente imparato.

L'aspetto che ci preme sottolineare è l'uso a fini di potere che i potenti della terra fanno del loro privato in questa epoca storica.

Se Mitterand nascondeva gelosamente le sue marachelle "sentimentali" e il fatto di avere una figlia illegittima, Sarkò mette in piazza gli affari suoi, e Berlusconi ha addirittura parlato in pubblico di una presunta liaison di sua moglie con un noto filosofo-sindaco.

Non ce ne importa nulla e preferiremmo che si occupassero dell'amministrazione della cosa pubblica.

D'altra parte però ci fa riflettere sul fatto che le scelte politiche degli elettori nell'era dei media e della televisione dipendano largamente da simili futili fatti, piuttosto che da un'analisi razionale dei programmi politici e della qualità degli uomini che si candidano al governo della cosa pubblica.

Alla signora Bruni auguriamo di aver maggior successo come favorita di quanto non ne abbia come cantante senza voce e stonata.

E sopratutto di non fare la fine di Madame de Pompadour, la quale, poverina, mori di tubercolosi a soli 43 anni, come nei migliori romanzi d'appendice.


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postato da: Mareprofondo alle ore 11:48 | link | commenti (24) Popup
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mercoledì, 02 gennaio 2008



L'amore è eterno finché dura.

Nota: per ascoltare bene il trailer, spegnere la musica, qui a fianco ;-)
postato da: Mareprofondo alle ore 11:15 | link | commenti (38) Popup
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martedì, 01 gennaio 2008



Buon anno nuovo a tutti.
Siate felici, o almeno provateci.
postato da: Mareprofondo alle ore 02:29 | link | commenti (9) Popup
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